la faglia della zona di subduzione tettonica che passa sotto il Mediterraneo da Gibilterra al Sulcis al Vesuvio e che ha distrutto Pompei ed Ercolano

Il dominio Corso Sardo atlantideo del mondo?

Sembra esistere una sorta di corrispondenza biunivoca tra i nomi delle regioni sarde e dei popoli sardi ed i nomi geografici sulle cartine.

Ecco alcuni esempi che potrebbero aprire nuovi spunti di ricerca totalmente innovativi e, credo, forse mai esplorati prima:

  1. Sardi Maurreddus della Maurreddanìa in Mauretania ed in Mauritania;
  2. Sardi Maltamonenses a Malta;
  3. Sardi Galillenses in Galilea;
  4. Sardi Patuanenses Campani in Campania;
  5. Sardi Beronicenses  sembrano collegati coi Veronicenses poi Veronienses, passando attraverso la toscana Etrusca;
  6. Sardi Ilienses-Troes sembrano i fondatori di Ilio-Troia, ecco perché Ilio, ossia la città di Troia, era realizzata tramite cerchi concentrici. Rappresentavano i Solchi Sacri del Sulcis (Sulcus, Sulci, ablativo locativo latino in Sulcis, da tradurre come “Il luogo dei Solchi” [Tracciati da Poseidone attorno alla collina dove abitava la moglie Clito]);
  7. Sardi della Gallura sembrano essere collegati con la Gallia;
  8. I Sardi Balares probabilmente erano i dominatori delle Baleares (Isole Baleari);
  9. I Sardi di Laconi hanno possedevano la Laconia in Grecia;
  10. Inoltre, le religioni Sumere e Mesopotamiche sono farcite di termini, cognomi e nomi sardi: questo fatto dovrebbe fare riflettere.
    Uras, cognome sardo, nome di divinità Sumera;
    Kadelanu, cognome sardo, diventa il nome di un Re Mesopotamico Kandelanu;
    Sarroch, nome di paese, diventa Re Sarrukkin in Mesopotamia;
    S’iskuru, modo di dire sardo, in Mesopotamia è il dio Iskur;
    Samassi, paese sardo, è il dio Sumero Samas;
    Uta, paese sardo, è il dio Utu;
    Sinnai, paese sardo, è il dio Mesopotamico Sin-Nanna;
    Forse dovremmo cominciare a farci mille domande da nuovi punti di vista.
    A mio avviso è ormai necessaria una totale revisione delle fonti storiche, geografiche, geologiche, commerciali, costruttive… dal mio punto di vista è necessario un cambio di paradigma immediato e deciso: il Paradigma Sardo Corso Atlantideo.

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